Russo e mi sveglio stanco: possono essere apnee notturne?
Russare e svegliarsi stanchi può essere il segno di apnee ostruttive nel sonno (OSAS), soprattutto se qualcuno ha notato pause nel respiro, se c'è sonnolenza di giorno, pressione alta o sovrappeso. In questi casi conviene fare una valutazione con lo specialista e un esame del sonno, come la poligrafia a domicilio. La stanchezza ha anche molte altre cause, quindi serve una valutazione medica.
I segnali che fanno sospettare le apnee
- Russamento forte e abituale, udibile anche da un'altra stanza
- Pause del respiro notate da chi dorme accanto, a volte seguite da un respiro rumoroso
- Risvegli con sensazione di soffocamento
- Sonno non ristoratore e mal di testa al mattino
- Sonnolenza di giorno: addormentarsi davanti alla TV, in riunione o da passeggero
- Bisogno di urinare più volte di notte
- Pressione alta difficile da controllare
Il rischio è maggiore con sovrappeso, collo largo (oltre 40 cm), sesso maschile, età sopra i 50 anni, alcol o sedativi la sera.
Come capire se vale la pena fare un esame
Un primo orientamento si può avere con i questionari di screening validati, come lo STOP-Bang e la scala di Epworth, disponibili online su questo sito con punteggio automatico. Un punteggio alto non è una diagnosi, ma indica che è utile parlarne con lo specialista. La conferma arriva solo da un esame strumentale del sonno: di solito la poligrafia cardiorespiratoria a domicilio.
Le altre cause di stanchezza al risveglio
Non tutta la stanchezza dipende dalle apnee. Le cause più frequenti sono il sonno insufficiente, l'insonnia, alcuni farmaci, i disturbi della tiroide, l'anemia, la depressione e l'ansia. Per questo il percorso parte da una valutazione medica, non solo da un esame.
Quando non aspettare
Se capita di avere colpi di sonno alla guida o al lavoro, è importante rivolgersi al medico senza rimandare e non mettersi alla guida in condizioni di sonnolenza. Le apnee ostruttive moderate e severe con sonnolenza diurna sono considerate anche per l'idoneità alla guida (Direttiva UE 2014/85, recepita in Italia nel 2016): una volta diagnosticate e trattate, la guida è di norma compatibile.
Perché trattarle
Le apnee non trattate peggiorano la qualità della vita e sono associate a ipertensione, aritmie, malattie cardiovascolari, ictus, diabete e incidenti stradali. Le terapie disponibili, a partire dalla CPAP, riducono gli eventi respiratori e migliorano la sonnolenza.
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Domande frequenti
Russare è sempre un segno di apnee notturne?
No. Molte persone russano senza apnee. Il sospetto aumenta se il russamento è forte e abituale e si associa a pause del respiro, sonnolenza di giorno, pressione alta o sovrappeso.
Come capisco se ho le apnee notturne?
I questionari STOP-Bang ed Epworth danno un primo orientamento; la diagnosi richiede un esame del sonno, come la poligrafia a domicilio, valutato dallo specialista.
Le apnee notturne sono pericolose?
Se moderate o severe e non trattate, sono associate a ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete e maggior rischio di incidenti per sonnolenza.
Ho sonnolenza alla guida: cosa devo fare?
Evitare di guidare quando si ha sonno e rivolgersi al medico senza rimandare per una valutazione.