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Poligrafia o polisonnografia: quale esame fare per le apnee notturne?

A cura del Dott. Antonio Fratini, specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio · Aggiornato il 17 ottobre 2026

In breve

Se si sospettano apnee ostruttive nel sonno in una persona senza altre malattie importanti, di solito basta la poligrafia cardiorespiratoria, che si fa a casa in una notte. La polisonnografia registra anche l'attività del cervello e serve quando si sospettano apnee centrali o altri disturbi del sonno, in presenza di malattie cardiache, respiratorie o neuromuscolari rilevanti, o quando la poligrafia è negativa ma i sintomi restano.

Le differenze in sintesi

Poligrafia cardiorespiratoriaPolisonnografia
DoveA casa, nel proprio lettoDi solito in laboratorio del sonno; in alcuni centri anche a domicilio
Cosa registraFlusso d'aria, movimenti respiratori, ossigeno, frequenza cardiaca, russamento, posizioneGli stessi parametri più EEG (attività cerebrale), movimenti oculari e tono muscolare
Fasi del sonnoNon le misura: l'AHI si calcola sul tempo di registrazioneLe misura: l'AHI si calcola sul sonno effettivo
Quando si usaSospetto di apnee ostruttive moderate-severe, senza malattie associate importantiCasi complessi, sospetto di altri disturbi del sonno, poligrafia non conclusiva
ComoditàAlta: pochi sensori, notte a casaPiù sensori; in laboratorio si dorme fuori casa

Quando basta la poligrafia

Le linee guida internazionali, tra cui quelle dell'American Academy of Sleep Medicine (2017), considerano la poligrafia a domicilio adeguata per diagnosticare le apnee ostruttive negli adulti con sintomi tipici: russamento, pause respiratorie notate da altri, sonnolenza di giorno. È affidabile soprattutto nelle forme moderate e severe.

Quando è meglio la polisonnografia

Perché la poligrafia può sottostimare le apnee

Senza EEG la poligrafia non sa quando la persona dorme davvero: divide gli eventi per tutto il tempo registrato, anche quello passato sveglia. Per questo un risultato normale con sintomi molto suggestivi va rivalutato dallo specialista, ed eventualmente approfondito con la polisonnografia.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra poligrafia e polisonnografia?

La poligrafia registra respiro, ossigeno, frequenza cardiaca, russamento e posizione; la polisonnografia aggiunge l'attività cerebrale (EEG) e quindi misura anche le fasi del sonno.

La poligrafia a domicilio è affidabile?

Sì, per diagnosticare le apnee ostruttive negli adulti con sintomi tipici e senza malattie associate importanti. Può sottostimare le forme lievi: con sintomi forti e risultato normale va rivalutata.

Quando serve la polisonnografia?

Quando si sospettano apnee centrali o altri disturbi del sonno, in presenza di malattie cardiache, respiratorie o neuromuscolari importanti, o se la poligrafia è negativa ma i sintomi persistono.

Quale esame si fa per primo?

Nella maggior parte dei casi di sospette apnee ostruttive si parte dalla poligrafia, più semplice e comoda; lo specialista decide se serve un approfondimento.

Approfondisci

Dott. Antonio Fratini — Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma), si occupa di disturbi respiratori del sonno. Socio AIPO-ITS, ERS e SIP/IRS. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, n. 66976.